Verso Juve-Inter, vincerà mica la Legge dei Grandi Numeri?

Juventus-Inter, 5 febbraio 2017, chi l’avrebbe immaginata così anche solo un mese fa?
I bianconeri, che allo Stadium non perdono da 40 partite ufficiali, totalmente concentrati sullo Scudetto della Leggenda, come lo chiamano a Torino. Per lo meno fino al 22 febbraio quando scatterà la missione Porto.
I nerazzurri, mai tre partite buone di fila, con l’alchimista Pioli chiamato a sistemare un neo alla volta e chissà con quale mercato invernale.
E invece… “invece”.
La Juventus di Allegri è una creatura nuova, rinfrescata, compatta ma garibaldina. Entusiasmo, nuove vittorie in serie dopo il mezzo disastro di Firenze, Pjanic-Cuadrado-Mandzukic-Dybala-Higuain tutti insieme (e Marchisio che fine farà?), non solo voglia di rivincita per quella prima sconfitta, proprio contro l’Inter, a San Siro, nella sua versione già dimenticata, griffata Frank De Boer.
L’Inter, 7 vittorie consecutive in Serie A, al livello del Mancini che ci credeva anche se non lo diceva. L’Inter di Roberto Gagliardini, indicato come giocatore-chiave, votato miglior acquisto di gennaio sull’intero panorama nazionale. Provarci, crederci, saper soffrire. Il campanello d’allarme dell’eliminazione in Coppa Italia. Soprattutto, il fattore Icardi: 7 gol contro la Juventus, delle quali 3 a Torino.
Vincerà mica la Legge dei Grandi Numeri? La Juve di Allegri non ha mai pareggiato quest’anno in A. 10 vittorie consecutive sommando i filotti delle due squadre. E in più, quersto Derby d’Italia che da quando c’è lo Juventus Stadium non è mai terminato in parità in quel di Torino…

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