L’IDEA DI UN ESERCITO UNICO EUROPEO

SEMPRE PIU’ DEBOLI LE BORSE EUROPEE CHE CONTINUANO A PERCORRERE LA STRADA DEL RIBASSO IN UN CONTESTO MONDIALE DOMINATO DAL TIMORE DI TENSIONI SULL’AREA EURO, COMPLICI LE POLITICHE DI MARINE LE PEN, DI DONALD TRUMP E L’EUROPA A DUE VELOCITA’ DI ANGELA MERKEL. E MENTRE SI DISCUTE DI SPREAD E CI SI INTERROGA SU COME GESTIRE AL MEGLIO I PROPRI RISPARMI IN QUESTO CONTESTO DOMINATO DALL INCERTEZZA, A MILANO VIENE PRESENTATO “DIFENDERE L’EUROPA” UN LIBRO EDITO DA VITALE &CO CHE APPROFONDISCE IL TEMA DELLA COSTITUZIONE DI UN ESERCITO COMUNE EUROPEO. L’ANALISI TRAE ORIGINE DALLA CONVINZIONE DEGLI AUTORI, DUE DOCENTI E UN COLONNELLO DELL’AREONAUTICA MILITARE, CHE L’INTEGRAZIONE ECONOMICA AVVIATA CON LA MONETA UNICA NON POSSA RIMANERE ISOLATA MA DEBBA PROCEDERE LUNGO ALTRE DIRETTRICI PER COMPLETARE UN QUADRO CHE ALTRIMENTI RISULTEREBBE INCOMPIUTO. IN QUEST’OTTICA LA COSTITUZIONE DI UN ESERCITO COMUNE EUROPEO GENEREREBBE ENORMI VANTAGGI DAL PUNTO DI VISTA DELLA RIDUZIONE DEGLI SPRECHI, DELL’OTTIMIZZAZIONE DELLE RISORSE, DELLO SVILUPPO, DELL’INNOVAZIONE E DELLA COESIONE DEI PAESI MEMBRI

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