DELITTO DEL GAUDIO, ALTRE TRACCE AL VAGLIO

A Seriate sono tornati di nuovo gli uomini del Ris. Secondo sopralluogo in pochi giorni. Dopo la ricerca del segnale wi fi all’interno e all’esterno della villetta, questa volta i carabinieri del reparto investigativo sono entrati in casa per fare ulteriori accertamenti su alcune macchie di sangue finora mai analizzate.

Alla presenza di Antonio Tizzani, marito della professoressa uccisa e di Giorgio Portera, consulente della difesa, gli agenti sono partiti dal garage per poi salire attraverso la scala interna al piano superiore dove si sono fermati per circa 20 minuti, prima in soggiorno, poi facendo un altro piano nelle stanze del primo piano. Perché salire fino alla camere da letto? C’era il sospetto che l’assassino sia andato in giro per la casa prima o dopo l’omicidio?

La nostra telecamera ha cercato di carpire cosa stessero facendo gli uomini del Ris all’interno della casa, ma le tapparelle sono sempre state abbassate senza poter scorgere nulla del lavoro dei carabinieri presenti, seguiti passo passo da Portera che ha confermato l’utilizzo del Luminol per cercare tracce di cui alla fine non c’è stato alcun riscontro.

Dopo circa 45 minuti gli uomini del Ris sono scesi ancora in garage per lasciare l’abitazione di Tizzani. Non prima però di sequestrargli il telefono cellulare come potete vedere dalle nostre immagini esclusive.

Qual è il motivo del sequestro? Tizzani ha parlato con il suo avvocato al telefono prima di consegnarlo ai carabinieri. C’entra la storia del wi fi? Difficile saperlo, visto che attorno alle ultime indagini c’è massimo riserbo. Forse una ricerca su internet datata 26 agosto o attorno a quella data?
I carabinieri del nucleo operativo sono alla ricerca di ulteriori prove con l’ausilio di esperti informatici al fine di chiarire ogni aspetto della vicenda.

In attesa delle relazioni più importanti. Quella che riguarda tutti gli accertamenti effettuati nei mesi scorsi all’interno della villetta e, soprattutto, quella relativa alla presunta traccia di Dna dell’indagato presente sulla lama del taglierino ritrovato non lontano dal luogo del delitto. Sarà la prova regina che incastrerà Tizzani oppure il dna non sarà confermato?

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