Juve a +7, Crotone dà a Allegri le risposte che cercava

Infine la classifica che conta, quella per il primato, si allinea come da pronostico e da pensiero comune: la Juventus tiene i giri in zona di guardia, si gode la festa di Crotone (dove approdò una sola volta nell’anno della Serie B vincendo 3-0) e passa con una gara in crescendo. Decisivi i due centravanti della squadra, riallineati come strana coppia al centro dell’attacco da Allegri dopo mezz’ora di gioco. Dunque Mario Mandzukic, vero uomo del momento in casa bianconera, e Gonzalo Higuain che dribblando anche Cordaz deposita il settimo centro personale nelle sue ultime 6 partite in Serie A.

+7 dunque per la Vecchia Signora sulle agguerritissime Roma e Napoli, costrette però a fare al momento la corsa una sull’altra, per la seconda piazza. Campionato indirizzato, ma guai a dirlo a Massimiliano Allegri che tiene alta l’attenzione anche nella conferenza post-partita. Domenica nuova trasferta, nella sua Cagliari, e poi il Palermo in casa prima della Champions di Oporto.
Da Crotone il tecnico livornese cerca di prendersi il meglio: i tre punti, l’avvenuto recupero di un Dani Alves sempre molto naif nell’interpretazione delle partite, l’esordio dal primo minuto di Marko Pjaca (parole di zucchero per lui da parte del mister, ma tanta emozione e ruggine nelle gambe) nonché la certezza che Rugani e Asamoah oggi sono rincalzi di primo livello.

Certo, il Pjanic subentrato nell’ultima mezzora cambia volto alla Juventus in termini di pericolosità complessiva: l’ex romanista è sempre più il centro del gioco di questo 4-2-3-1 dal quale Allegri sembra non volersi più discostare. Forse, serviva davvero una rivoluzione tecnica per puntare con nuove idee allo scudetto della leggenda e alla lontana (temporalmente) Cardiff…

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