LA VERITA’ NELLE RELAZIONI IN ARRIVO

Arriverà molto probabilmente prima la relazione del medico legale rispetto a quella del Ris. In Procura a Bergamo si attende l’ora X per chiarire molti aspetti ancora misteriosi in merito all’omicidio di Gianna Del Gaudio, la professoressa uccisa a Seriate nella sua villetta di Piazza Madonna delle Nevi, dove abitava con il marito Antonio Tizzani, unico indagato a piede libero.
La relazione del Prof. Andrea Verzelletti dovrà stabilire se l’arma ritrovata nella siepe di un’abitazione distante circa 300 metri dal luogo del delitto sia davvero quella che ha ucciso la povera donna. Sul taglierino è stato trovato sangue della vittima ed è quindi molto probabile che il coltello usato sia proprio quello recuperato nel sacchetto delle mozzarelle, proveniente da casa Tizzani. Sulla parte nascosta della lama, quella coperta dall’impugnatura, c’era anche una traccia di dna ancora da verificare al 100%. Se fosse davvero di Antonio Tizzani, la posizione dell’ex ferroviere vacillerebbe non poco. Attorno a queste due risposte ci si gioca molto, da una parte e dall’altra. Senza contare tutti gli altri rilievi effettuati all’interno della villetta. Accertamenti, questi, che avranno bisogno ancora di ulteriori settimane, secondo quanto risulta dalle ultime verifiche fatte.
Gli esperti informatici stanno ricostruendo tutti i movimenti del cellulare di Antonio anche per verificare se è possibile risalire a ricerche specifiche effettuate sulla rete.
Sono giorni importanti. A Seriate tutto tace, ma l’impressione è che a breve qualcosa di nuovo possa succedere. Gli inquirenti sentono di essere vicini a chiudere il cerchio. Ma prima occorrono le relazioni che potrebbero risultare decisive.

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