VITALIZIO PER LA FAMIGLIA DI PISCHEDDA

Nel giorno dell’inaugurazione della nuova sede della Dia nel bellissimo palazzo Martinengo di Brescia, il capo della Polizia Franco Gabrielli ha voluto testimoniare la vicinanza delle forze dell’ordine alla famiglia del povero poliziotto Francesco Pischedda, morto dopo un inseguimento mentre stava compiendo il proprio dovere.
Gabrielli è ancora scosso da quanto successo a Colico e non usa mezzi termini quando annuncia il provvedimento con il quale lo stato concretamente aiuterà la famiglia dell’agente rimasto ucciso.
Sulla vicenda sono ancora in corso le indagini per accertare se vi siano o meno responsabilità in merito ai soccorsi prestati al giovane poliziotto. Nel frattempo si è saputo che il moldavo con cui Pischedda ha avuto a che fare è ancora in coma dopo due interventi chirurgici.
Su di lui pende anche un mandato di cattura europeo per diversi reati commessi nel 2014 in Austria, prima di rientrare nel suo paese d’origine per evitare l’arresto.
Anche il presidente della Regione Lombardia Roberto Maroni, presente a Brescia, ha colto l’occasione per ribadire ancora una volta il concetto di legalità e certezza della pena contro chi continua a delinquere nel nostro paese. Con una richiesta particolare a chi deve decidere la misura cautelare, una volta catturati.

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