SICUREZZA TRENI, LA REGIONE CHIEDE I MILITARI

Prima le città capoluogo poi, via via, in tutte le stazioni. Dopo l’ennesima aggressione sui treni lombardi, la Regione si rivolge direttamente al governo per chiedere presidi fissi di soldati nelle stazioni.
Quella dei militari è una misura che andrebbe ad aggiungersi alle altre già adottate dalla Regione.
Un investimento, in sicurezza, pari a 3 milioni di euro spalmati sui 2300 treni che viaggiano ogni giorno. Con un occhio particolare sulle tratte ritenute più pericolose: le linee Saronno, Seregno, Albairate.
Tra le misure, anche le guardie giurate: 30 quelle già in servizio a cui andranno ad aggiungersi altre 50, operative entro la fine dell’anno. C’è poi la tecnologia, anche quella strumento votato alla sicurezza. E’ il caso di alcuni convogli che dispongono di telecamere e pulsanti d’emergenza.

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