LA LICEALE AGGREDITA SARA’ RIASCOLTATA

Occorre risentire di nuovo la ragazza in attesa di verificare tutte le immagini della videosorveglianza, nella stazione di Porta Genova e in quella di Vigevano, per capire se qualcuno abbia seguito la giovane studentessa per poi scappare a Vigevano o a Mortara dopo l’aggressione.
Il fascicolo sull’episodio accaduto sul treno ad una liceale che viaggiava sul treno della linea Milano-Mortara è sul tavolo della Procura di Pavia e nel frattempo la squadra mobile di Milano sta continuando a raccogliere materiale utile per risalire agli autori dell’aggressione.
Passato lo choc, la ragazza, che stava andando a Vigevano a trovare la madre, sarà risentita perché ci sono ancora punti da chiarire. Li conosceva gli aggressori oppure è stata il bersaglio di qualcuno che voleva tentare di molestare una ragazza rimasto sola nell’ultima carrozza?
Vero è che la studentessa ha riferito di un contatto avuto qualche mese fa con uno straniero su Facebook che tentò un approccio con lei. Si tratta della stessa persona oppure no? Non solo la ragazza sarà ascoltata da chi sta indagando, ma anche le amiche della giovane che probabilmente potrebbero raccontare anche qualcosa che la ragazza magari non ha il coraggio di dire fino in fondo, certamente impaurita e scossa da quello che è successo.
Sul tema sicurezza però occorrono più uomini sui convogli. L’assessore regionale alle infrastrutture si è appellato al Governo per istituire un presidio militare in ogni stazione delle città capoluogo della Lombardia e infine ha ricordato il recente stanziamento di 3 milioni di euro per finanziare il servizio di guardie armate sui treni e nelle stazioni.

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