TASSISTI SUL PIEDE DI GUERRA

Stato di agitazione fra i tassisti milanesi dopo l’approvazione in Commissione Affari costituzionali del Senato dell’emendamento che i tassisti hanno battezzato Pro Uber. Con questo provvedimento in buona sostanza si rinvia al 31 dicembre 2017 ogni decisione per disciplinare il servizio di noleggio con conducente che fa concorrenza ai taxi con licenza.

Come annunciato oggi i tassisti milanesi si sono riuniti per un’assemblea spontanea che ha causato una sospensione del servizio nelle piazzole del centro, in particolare alla Stazione Centrale.

In piazza Duca d’Aosta sono arrivati anche i poliziotti e i carabinieri in assetto anti-sommossa per controllare la situazione. C’è stata anche un animata discussione tra i tassisti e un autista Ncc davanti all’Hotel Gallia. La Polizia locale ha fermato successivamente alcuni autisti per controlli della documentazione.

Nessuna voglia di parlare da parte dei tassisti che hanno criticato aspramente questo rinvio. All’interno della legge del settore, infatti, ci sarebbe un cavillo che non permette di controllare con assoluta certezza il lavoro degli Ncc i quali,  in teoria, non potrebbero prendere in carico un cliente in strada, ma devono tornare in autorimessa ogni volta come prevede la legge. A distanza di 3 anni i tassisti tornano sul piede di guerra.

 

 

 

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