De Laurentiis e Sarri ai ferri corti

Lo sfogo di De Laurentiis nel post-partita di Madrid fa sentire la sua eco ancora oggi: Sarri a Verona ha scelto il turn over, schierando Maksimovic e Pavoletti titolari e seguendo così gli input presidenziali. Eppure la situazione resta particolarmente tesa, con il tecnico che avrebbe rassegnato le dimissioni dopo aver sentito le parole del patron partenopeo, ma che avrebbe poi deciso di tornare sui suoi passi grazie all’intervento della vecchia guardia composta da Hamsik, Reina e Maggio. Il contratto che lega il toscano al Napoli è molto articolato, con un accordo che prevede il rinnovo automatico per le prossime tre stagioni e che prevede che Sarri possa decidere di rescindere pagando 8 milioni di clausola. Anche la società di De Laurentiis puo’ scegliere di recedere dall’accordo, ma al costo di appena 500mila euro. Per Sarri non risulta un reale interesse della Juventus, che avrebbe già avviato discorsi con Spalletti, ma è inevitabile sospettare che il tecnico abbia avuto contatti con altre società. Il rapporto ha iniziato a incrinarsi già la scorsa estate, quando alcune scelte di mercato adottate dal presidente non furono avallate dall’allenatore, ma portate ugualmente avanti dalla dirigenza. Il ritorno della gara di Champions League col Real Madrid puo’ essere il punto di svolta: Sarri potrebbe anche decidere di rassegnare clamorosamente le dimissioni, consapevole di uscirne da vincente da tutta questa vicenda e con il popolo napoletano schierato dalla propria parte.

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