OMICIDIO IN VIA PAOLO SARPI, ARRESTATA UNA DONNA CINESE

Ucciso per 400mila euro che forse lui stesso aveva preparato per il suo assassino. L’omicida del cinese morto nella Chinatown milanese lo scorso novembre ora ha un nome e un cognome: i Carabinieri hanno arrestato Xu LingHua, 38enne, anch’essa cinese. L’uomo era stato trovato dalla moglie in fin di vita in via Paolo Sarpi, dove aveva un ufficio abusivo di Money Transfer ed è stato ucciso da un colpo di pistola sparato a distanza ravvicinata. Secondo le accuse, la donna era una cliente della vittima e lo avrebbe aggredito e ucciso per impossessarsi di 400mila euro in contanti, cifra che l’uomo aveva preparato per lei dato che sulla porta non sono stati trovati segni di effrazione.

Le indagini sono state particolarmente difficili sia per la reticenza della moglie della vittima e della comunità cinese, sia per la mancanza di testimoni sul luogo del delitto.

Secondo le indagini, la donna aveva premeditato tutto: avrebbe raggiunto via Paolo Sarpi con un taxi e con sé aveva una busta con dei vestiti, in modo da cambiarsi e non farsi riconoscere dall’abbigliamento. Dopo l’omicidio, avrebbe fatto perdere le sue tracce andando in Slovenia accompagnata da un tassista abusivo suo connazionale e avrebbe fatto ritorno in Italia dopo circa un mese. Ma le immagini delle telecamere di videosorveglianza della zona, gli interrogatori dei Carabinieri e le intercettazioni telefoniche hanno portato gli investigatori alla donna, che è stata arrestata e condotta a San Vittore. Intanto proseguono le indagini per capire che fine abbiano fatto i 400mila euro e se il traffico illecito del Money Transfer della vittima avesse profonde relazioni nella comunità cinese di Milano.

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