TERRORISMO,”CREDO CHE MARIA GIULIA SIA MORTA”

“Non credo che mia sorella sia ancora viva perchè era malata”. A dirlo nell’aula del processo d’appello con con rito abbreviato a Milano, Marianna Sergio, sorella di Maria Giulia Fatima, la prima foreign fighter condannata nel nostro paese per essere partita da Inzago verso la Siria per combattere con l’ Isis. Mariana è accusata di avere organizzato il viaggio per la Siria suo e dei genitori con lo scopo di unirsi a Maria Giulia in nome dell’Isis. “Mi rendo conto di essere stata ingenua io e la mia famiglia volevamo solo riunirci pacificamente Maria Giulia in Siria per starle vicino e completare la nostra fede. Mai avrei pensato che andare in Siria fosse un reato.” L’imputata ha poi spiegato che i suoi genitori volevano andare in Siria anche per stare vicini alla figlia che soffriva da tempo per una malattia che le aveva impedito di realizzare i suoi sogni come la laurea in medicina. Il procuratore generale Nunzia Ciaravolo chiede di ribadire le condanne per l’assoluta gravità dei fatti, inflitte a Marianna e altri 3 imputati: 5 anni e 4 mesi per la sorella di Fatima, 3 anni e 8 mesi per lo zio di Aldo, 2 anni e 8 mesi per suo marito e 3 anni per Lubjana Gjecaji.

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