TORNA LIBERO IL KILLER DEL CATAMARANO

Pippo De Cristofaro, all’anagrafe Filippo Antonio, è di nuovo libero. La fuga nel 2007 dal carcere di Opera, per poi essere rintracciato in Olanda, salvo poi fuggire nuovamente dal carcere di Porto Azzurro, sull’isola d’Elba, fino alla detenzione, odierna, in Portogallo. Una vita nelle carceri di mezza Europa quella dell’uomo meglio noto alle cronache come il killer del catamarano. Appellativo che conquistò nel 1988 quando uccise a colpi di machete la 34enne skipper pesarese Annarita Curina. La massacrò, si appropriò del suo catamarano e fuggì con l’amante in Polinesia. Una rocambolesca caccia all’uomo che lo portò alla fine a essere condannato al massimo della pena. Con l’accusa di omicidio e occultamento di cadavere. Oggi torna a essere libero per decorrenza dei termini di custodia cautelare.

La sua fu una storia che appassionò molto le cronache dell’epoca. La vittima fu prima stordita con il valium poi uccisa con un machete. A trovare il cadavere i membri dell’equipaggio di un peschereccio a Senigallia, nel luglio del 1988: era stato zavorrato con un’ancora di 17 chili. Nell’inchiesta spuntò anche la complicità dell’allora amante di De Cristofaro: l’olandese Diana Beyer, 17enne all’epoca dei fatti. Pugnalò la donna al fianco per poi essere finita dallo stesso De Cristofaro.

La giovane fu condannata dal Tribunale dei minori a sei anni e mezzo per concorso in omicidio. A De Cristofaro, in primo grado, furono inflitti 30 anni, che in Appello diventarono ergastolo. Per il killer del catamarano le porte del carcere si riaprono. Comincia una nuova vita. 

 

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