MAESTRA MILANESE ASSOLTA DALL’ACCUSA DI MALTRATTAMENTI

 

Le sue urla avevano impressionato, tanto da farle rischiare un processo con l’accusa di maltrattamenti. I suoi metodi erano stati immortalati dalle telecamere piazzate dalla Squadra Mobile di Milano, in una seconda elementare, di una scuola alla periferia ovest della città. Oggi le accuse sono decadute: il tribunale di Milano ha assolto dall’ipotesi di maltrattamenti un’insegnante 60enne finita nella bufera. Alla maestra è stato infatti riconosciuto solo l’abuso di mezzi di correzione. Respinta anche la richiesta di due anni di reclusione che sono invece stati ridotti a 6 mesi, sospesi con la condizionale. Di fatto per la magistratura la donna può tornare al suo lavoro. 

I fatti risalgono al 2015 quando un gruppo di genitori decide di sporgere denuncia, riportando agli investigatori le confidenze dei figli, che avevano loro raccontato di quanto accadeva in classe. Da qui le intercettazioni ambientali.

Lei, la maestra Simona, dal canto suo non si era mai sottratta. A testimonianza della sua buona fede si era subito esposta. Aveva raccontato di lezioni fatte di rimproveri ma anche tanti momenti di gioco e complicità con i suoi alunni.

Il Tribunale ha stabilito un risarcimento di 3mila euro per i bambini che si sono costituiti parte civile, respinto invece il risarcimento per le famiglie. La maestra, può tornare in classe.

 

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