JUVE CONTRO I PREGIUDIZI, ANCHE IN EUROPA

Non bastavano le polemiche su Rizzoli e sugli episodi contestati di Juve-Inter con conseguente pañolada di San Siro, non bastava lo sfogo by night di Nainggolan. Ora i bianconeri si vedono costretti a rispondere anche alle accuse lusitane rivolte all’arbitro della sfida con il Porto. Difficile contestare la decisione di mostrare il secondo giallo ad Alex Telles, poiché la scivolata dell’ex interista, già ammonito, su Lichtsteiner, era quasi da rosso diretto. Per la stampa portoghese però il signor Brych avrebbe potuto essere meno severo.

Un punto di vista condiviso dal tecnico dei padroni di casa Nuno Espirito Santo, secondo il quale il fischietto tedesco avrebbe potuto evitare di spedire anzitempo negli spogliatoi il suo terzino, poiché quell’episodio, avvenuto al 27esimo del primo tempo, avrebbe di fatto messo fine alla partita.

A levarsi è anche la voce del presidente dei Dragoes Pinto da Costa, che sottolinea quella che secondo lui sarebbe stata una disparità di giudizio, richiamando l’attenzione sull’intervento di Lichtsteiner su Herrera che ha squarciato il piede sinistro del messicano, ricucito nel dopo partita con 17 punti di sutura. Un fallo ritenuto solo da ammonizione, ma che ha colpito i media portoghesi, che hanno poi diffuso la foto dell’arto lacerato del giocatore.

Dopo il 2-0 dell’andata, la gara di ritorno sembrerebbe ormai una formalità, ma in casa Juve percepiscono aria di pregiudizio, alimentato forse dalle polemiche nazionali che a volte riescono a valicare il confine.

 

 

 

 

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