MISTERO CAPOFERRI, NESSUNA SEGNALAZIONE

Ancora nessuna traccia di Sara Capoferri. E’ sparita nell’arco di poche ore. La speranza è appesa al lumicino perché i giorni passano e l’angoscia della sua famiglia cresce ora dopo ora. Non si hanno più notizie di lei da quell’ultima telefonata fatta alla figlia 16enne la sera del 21 febbraio. “Sono al Mc, tra poco torno a casa” – ha detto al telefono. Poi più nulla. Il buio. Un paio d’ore prima Sara è stata vista all’interno di questo locale a Ospitaletto, Le Plaisir. Ha preso una birra, ha giocato il resto alle slot e se ne è andata.

Un suo amico ed ex fidanzato, Paolo, l’ha vista un’ora più tardi dopo che la giovane mamma 37enne gli avrebbe chiesto aiuto, una volta uscita dal bar forse attraverso un altro cellulare. “L’ho raggiunta, – avrebbe detto ai carabinieri il ragazzo, ma poi mi ha detto di voler stare da sola”. “L’ho seguita per un po’ fino a Bargnana di Rovato, poi a causa dei lavori stradali, l’ho persa”.  

L’auto di Sara è stata vista in questo campo a Berlingo, di fronte ad un laghetto artificiale. Due giorni ferma, con un cartello guasto sul cruscotto. Dopo di che, il 23 febbraio, la Nissan Micra di colore grigio ha preso fuoco misteriosamente. Della donna però nessuna traccia. Nemmeno nel laghetto di fronte, scandagliato dai sommozzatori. Né tanto meno nei campi adiacenti, perlustrato anche dai cani molecolari in grado di fiutare la presenza di una persona nell’arco di diversi km. Ma che fine ha fatto allora Sara Capoferri? E’ scappata volontariamente come aveva fatto altre volte, salvo poi ritornare? E’ andata via con qualcuno?

Sono tante le domande che si fanno in questi giorni i familiari di Sara, a partire dalla figlia 16enne che ora vive con la nonna sul Lago d’Iseo. Sara viveva in questa palazzina di Palazzolo sull’Oglio con un amico che ospitava lei e sua figlia da ottobre. In questi anni ha vissuto in diversi posti. Aveva lavorato come barista a Paderno Franciacorta, ma non aveva mai trovato serenità. Anni fa sparì per giorni con la sua auto, la trovarono assiderata nei boschi della Val Trompia. Una donna con un passato difficile che ora diventa pesante come un macigno per chi la conosceva e soprattutto per la sua famiglia. Nei dintorni in cui è stata trovata la sua auto carbonizzata è stato trovato anche un bossolo di pistola, ma pare troppo arrugginito per legarlo alla vicenda della giovane mamma, la cui scomparsa resta ancora un mistero.

Così come resta un mistero il percorso della donna in auto, rintracciata la sera prima della scomparsa mentre viaggiava in direzione Brescia dopo di che nessuna telecamera pare abbia registrato il suo passaggio. Ma come è finita la macchina a Berlingo? Il giallo si infittisce mentre le speranze si affievoliscono ora dopo ora.

 

 

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