MOURINHO-CONTE, LA SFIDA NELLA SFIDA

In FA Cup ieri sera a Londra è andato in scena un duello nel duello. Chelsea-Manchester United a Stanford Bridge si è trasformata in fretta nell’uno contro uno. Anzi nello Special One contro tutti. Mourinho contro Conte. E contro tutti quelli che erano i suoi primi sostenitori, i tifosi blues. L’accoglienza riservata a chi anni fa aveva portato il club di Abramovich nel gotha del calcio è stata delle peggiori. Mou è stato apostrofato come Giuda e ormai appare sostituito dal nuovo idolo, Antonio “The King” Conte. I due dalle panchine se ne sono gridate di ogni, soprattutto dopo che lo United è rimasto in dieci per l’espulsione di Herrera. Al 90’ niente stretta di mano british tra gli allenatori. Un faccia a faccia che avrà colpito anche i tifosi dell’Inter. I nerazzurri sono ovviamente adepti del portoghese del triplete ma  – per ora ancora di nascosto – strizzano l’occhio all’italiano immaginandolo presto sulla panchina della loro squadra. Sul campo ha vinto il Chelsea, che ha quindi eliminato i Red Devils grazie alla rete dell’onnipresente e sempre più dominante N’Golo Kanté, anche se Mourinho nel postgara ha detto che il più forte in campo resta il suo Paul Pogba. Il mister dello United ha anche risposto ai suoi ex tifosi: “Possono chiamarmi come vogliono.Finché un allenatore non vince 4 titoli al Chelsea,Giuda è il numero uno”. Anche Conte ha attaccato a parole: “Calcio? Io ho visto solo calci, calci e ancora calci. Per me questo non è calcio, forse è una tattica per intimidire gli avversari più forti”. Curioso episodio, infine, durante la conferenza stampa di Mourinho, interrotta a causa del rumore di un asciugacapelli in funzione in uno dei bagni. Chi lo stava usando? La porta si è aperta ed è uscito Fabio Capello.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here