RISTORATORE SPARA E UCCIDE LADRO

Paura, terrore, adrenalina e tensione. C’è tutto questo nella notte che la famiglia Cattaneo non avrebbe mai voluto vivere. I rumori provenienti dal Bar svegliano Mario, la moglie, il figlio Luca e la sua famiglia. Qualcuno sta rubando all’interno dell’Osteria dei Amis. Giù dalle scale con in braccio il fucile da caccia. Poi succede quello che nessuno avrebbe pensato succedesse. Nasce una colluttazione, lo sparo e l’uccisione di uno dei rapinatori. Mario Cattaneo è sconvolto, arrivano i carabinieri. Racconta di una lotta con uno dei banditi. Non sa ancora se il malvivente sia morto o soltanto ferito. Ripone il fucile prima che arrivino gli agenti. E’ sotto choc. I carabinieri scoprono il corpo di un uomo nei pressi del cimitero. E’ un rumeno ed è uno dei rapinatori entrati in casa Cattaneo.

Il titolare dell’Osteria viene indagato per omicidio volontario. E’ prassi, si dice in questi casi. Per verificare al meglio quanto successo. Il procuratore di Lodi avanza qualche perplessità sul racconto di Mario Cattaneo. E’ stato lui ad andare incontro ai rapinatori o il contrario?

La procura vuol vederci chiaro. Secondo gli inquirenti Mario non avrebbe raccontato tutto di quella notte. Di qual colpo sparato parlerà in seguito. Un vicino di casa racconta attimo per attimo ciò che è successo.

Erano già nel cortile dell’abitazione, dunque avevano già compiuto il furto, oppure la vita della famiglia Cattaneo era ancora in pericolo con i ladri nel cortile interno? Questo è un altro punto da chiarire per il Procuratore il quale avanza dubbi anche sul perché Mario Cattaneo avrebbe avuto difficoltà ad ammettere tutto nel primo racconto ai Carabinieri.

A pochi metri dall’Osteria vive da pochissimo un cittadino rumeno. Probabilmente è stato lui a mettere un mazzo di fiori nel luogo in cui è stato trovato morto Petru Ungureanu.

Una cosa è certa, la paura ha giocato un ruolo fondamentale in tutta questa vicenda della quale non è stata ancora scritta la parola fine.

 

 

 

 

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