AI DOMICILIARI L’EX PRIMARIO DELL’OSPEDALE DI SARONNO

Nicola Scoppetta, l’ex responsabile del pronto soccorso dell’ospedale di Saronno è stato posto agli arresti domiciliari nella sua abitazione di Varese. Secondo l’accusa sarebbe stato a conoscenza del protocollo Cazzaniga con cui il medico anestesista avrebbe causato la morte di almeno 4 pazienti. Scoppetta è accusato di favoreggiamento personale e omessa denuncia per i fatti accaduti all’ospedale dal 2014 al 2015 quando Cazzaniga in concorso con la sua amante Laura Taroni mise in atto i suoi intenti omicidi. La procura di Busto Arsizio ha sempre considerato Scoppetta fortemente coinvolto nella vicenda e ne aveva chiesto l’arresto già lo scorso novembre ma il gip aveva rigettato la richiesta. Dopo il ricorso al Tribunale del riesame dei pm Fontana e Ria e la decisione della cassazione il provvedimento cautelare è divenuto esecutivo. Intanto l’inchiesta sta procedendo, i pm stanno cercando di appurare se vi siano le prove per arrivare a sostenere l’accusa sulle morti del marito e della suocera della Taroni deceduti misteriosamente nel giro di pochi mesi. Mercoledi 22 marzo inoltre è prevista l’udienza di conferimento dell’ incarico per la riesumazione della salma di Leonardo guerra il suocero dell’infermiera l’unico che non è stato cremato. L’uomo al quale la Taroni avrebbe somministrato sedativi e calmanti in misura eccessiva mori in ospedale a Saronno. L’inchiesta sta anche vagliando le oltre 80 cartelle sequestrate riguardanti altrettanti anziani deceduti in pronto soccorso durante i turni di lavoro degli amanti killer negli ultimi due anni.

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