SERIATE, NESSUNA TRACCIA ESTRANEA IN CASA

A quasi 7 mesi di distanza le indagini sono quasi terminate e la Procura di Bergamo ha in mano la relazione di 100 pagine del reparto scientifico dei Carabinieri nella quale vi sono tutti gli accertamenti effettuati all’interno della villetta di Piazza Madonna delle nevi a Seriate.

Analisi sulla scena del crimine che ha permesso di arrivare, secondo le fonti della Procura, ad un risultato: non vi sono infatti tracce estranee alla famiglia all’interno della casa. Ciò che significherebbe assenza di tracce di un incappucciato che, sempre secondo il marito, sarebbe entrato per uccidere la moglie con lui in giardino. A meno che quest’ultimo però non sia entrato indossando dei guanti.

In procura la tesi di Tizzani non ha mai convinto, ma occorrono prove per poterlo incastrare. Lui nel primo colloquio con gli inquirenti e , successivamente con i giornalisti, ha sempre ribadito di sentirsi tranquillo poichè sicuro di ciò che ha visto quella sera.

Due mesi dopo però è stata trovata l’arma del delitto, perchè così è stato appurato vista la copiosa presenza di sangue della vittima e su quella lama coperta dall’impugnatura è stata trovata una traccia che potrebbe segnare una svolta.

Battaglia perché secondo il consulente della difesa Giorgio Portera quella traccia non è così chiara come invece lo è per la Procura. E l’interpretazione non porterebbe ad alcun risultato definitivo. E in quella casa la difesa vorrebbe tornare: non è escluso che in settimana il genetista di fiducia di Tizzani vada a Seriate per analizzare altre tracce all’interno della villetta ancora disabitata. Sette mesi dopo sono stati acquisiti elementi sufficienti per portare a processo il marito della professoressa Gianna? A giorni si saprà. E i primi a volerlo sapere sono proprio i familiari della vittima.

 

 

 

 

 

 

 

 

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