Sospeso allenatore accusato di molestie

Gianfranco Dugo, l’allenatore arrestato per abusi non potrà più allenare. Dopo l’inchiesta con cui la procura di Torino lo ha accusato di atti sessuali su minori e detenzione di materiale pedopornografico, il Centro tecnico di Coverciano ha sospeso il suo tesserino e ha avviato l’iter per la revoca a vita, qualora le accuse venissero confermate da una condanna definitiva. Una dozzina di anni fa l’allenatore era già stato denunciato da una squadra ma all’epoca la vicenda era passata sotto silenzio, almeno in Federazione. «Non avevamo mai avuto segnalazioni prima di vedere sui giornali questa storia e non era mai stato aperto alcun fascicolo» spiega Paolo Piani, responsabile del Settore tecnico che rilascia i patentini dei mister di tutta Italia.
Con Dugo è finito sotto inchiesta anche un altro allenatore, Maicol Poerio, 20 anni, che però non risulta tesserato. Poerio era sulla panchina di una squadra del Centro sportivo Italiano, di ispirazione cristiana. Ad incastrarlo ci sono le testimonianze di almeno 15 ragazzini che alla Polizia postale hanno raccontato gli approcci che accadevano fuori da spogliatoi e campi da calcio.
Coinvolto nell’inchiesta anche un arbitro, di professione architetto, che visto il suo coinvolgimento parziale se l’è cavata, per ora, con l’obbligo di firma, il divieto di allontanarsi da Torino e di uscire di casa dalle 20 alle 7.  L’uomo respinge le accuse dichiarando di essersi limitato a far provare ai ragazzi la sua auto.

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