A PIOLTELLO TANGENTI PER IL BONUS BEBE’

E’ finito in manette un dipendente del Comune di Pioltello, alle porte di Milano, con l’accusa di concussione continuata. Stando alle indagini dei Carabinieri, l’impiegato pretendeva denaro come compenso per l’ottenimento del bonus bebè, malgrado il contributo spetti di diritto.

Le Forze dell’ordine sono piombate nell’ufficio del dipendente di 55 anni poco dopo pranzo e lo hanno colto con le mani nel sacco. L’uomo durante le ore di chiusura degli sportelli comunali, quando era solo in ufficio, dava appuntamento alle sue vittime, tutte straniere, dalle quali pretendeva denaro approfittando delle loro scarse conoscenze della lingua italiana e delle normative. Ora l’impiegato, che ha giustificato la sua condotta con difficili condizioni economiche, è a San Vittore e dovrà rispondere dell’accusa di concussione continuata. Sono 15 gli episodi di transazioni illecite segnalati: le richieste dell’impiegato variavano in base all’interlocutore. Se aveva sentore che la sua vittima non aveva disponibilità, si accontentava anche di poche decine di euro. Le indagini sono partite da una segnalazione del Comune che fa sapere: “l’ente è sano e reattivo di fronte alla corruzione”.

C’è incredulità a Pioltello dove il dipendente, incensurato, è conosciuto. Nella sua vita sono emerse ombre sulle quali i Carabinieri stanno ancora indagando. Tra queste la cocaina che gli inquirenti gli hanno trovato addosso al momento dell’arresto.

 

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here