TANGENTI IN COMUNE, IL SINDACO: PIU’ VIGILANZA

"Dirigenti sospesi, ma la vigilanza non è mai sufficiente". Così il Sindaco di Milano Giuseppe Sala all’indomani dello scandalo mazzette a Palazzo Marino che ha portato in carcere due dirigenti e un funzionario. A vuotare il sacco è stato l’imprenditore Marco Volpi. Finito in manette nella prima parte dell’inchiesta, ha dichiarato di aver pagato una tangente per lavori di ristrutturazione di una scuola. 100mila euro in contanti, più un orologio da 11mila euro per avere le certificazioni utili agli appalti. Agli inquirenti ha raccontato come avveniva la consegna delle bustarelle: parte di soldi consegnati in contanti in cantiere ma anche negli uffici comunali di via Pirelli.

Per il gip “in Comune c’erano illeciti sistematici nell’assegnazione degli appalti”. Come è accaduto, stando alle ricostruzioni dei magistrati,  per il bando sulle sicurezza delle scuole che secondo gli inquirenti fu “oggetto di una vera e propria pianificazione a tavolino tra imprenditori interessati e dirigenti comunali". Sistema corrotto di cui hanno parlato anche alcuni collaboratori e soci dell’imprenditore che hanno confermato il versamento di mazzette per ottenere certificazioni utili per gli appalti.

 

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