HIGUAIN E LA JUVE IN FINALE

Neanche uno sceneggiatore di Hollywood avrebbe potuto scrivere un finale migliore per concludere il film iniziato in estate con il passaggio di Higuain dal Napoli alla Juve. Se non fosse lui il grande sconfitto, di sicuro sarebbe un film che De Laurentiis produrrebbe volentieri. Lo sconfitto sì, soprattutto dopo la doppietta con cui Massimo X Pipita Higuain (per restare in tema cinematografico) ha condannato il suo Napoli, proprio al San Paolo, davanti al suo pubblico e con dedica finale al suo ex presidente. Il film è quindi finito, ora è il momento di pensare alla realtà, alle cose che contano, ovvero i trofei. Allegri ha portato i suoi ragazzi alla terza finale di coppa Italia, l’ennesimo record del tecnico tanto criticato quanto vincente. Il dominio tattico di Allegri su Sarri è stato evidente fino alla papera di Neto. Autore di una buonissima partita, ma anche di un errore che ha complicato e cambiato la gara sotto l’aspetto psicologico. Il ritorno alla difesa a 3 è stata infine la pietra tombale sulle speranze di rimonta di un comunque ottimo Napoli. In casa Juve adesso la testa è già inevitabilmente a martedì prossimo. Nonostante ci sia ancora una gara di campionato col Chievo da giocare infatti, lo spartiacque dell’annata bianconera sarà il doppio confronto con i marziani di Barcellona

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