OMICIDIO SERIATE, LA VOCE DEI CITTADINI

La difesa di Antonio Tizzani è al lavoro per analizzare attentamente tutto ciò che è stato fatto durante il sopralluogo all’interno della villetta di Piazza Madonna delle Nevi. La relazione del Ris ha consentito alla Procura di avere un quadro più preciso in merito alla scena del crimine tuttavia il genetista del marito della professoressa vuole confutare la tesi dell’accusa attraverso l’analisi di alcune tracce di sangue ritrovate in alcuni punti difficilmente accessibili a Tizzani, il quale all’arrivo dei Carabinieri presentava abiti puliti. Ma la battaglia non verterà soltanto su questo aspetto. Il dna sul cutter, le testimonianze raccolte dagli inquirenti e il complesso lavoro investigativo potrebbero preludere ad un processo per il marito della donna, cosa peraltro annunciata dallo stesso avvocato di Tizzani, Giovanna Agnelli. Oltre sette mesi per raccogliere gli elementi. Ma i  cittadini e i vicini di casa cosa pensano di questa storia? Verrà fatta giustizia per la povera professoressa? Verrà trovato il colpevole?

In molti pensano che qualcuno sappia qualcosa e non voglia raccontarlo ai carabinieri. E che la verità la possano sapere soltanto i familiari della povera donna uccisa.

Ma taluni non escludono a priori la pista della rapina. Questa signora ricorda qualcosa di importante successo quella sera a un centinaio di metri dalla villetta in cui è stata uccisa Gianna Del Gaudio. “Qualcuno bussò alla mia finestra quella sera. Erano le 22.30. Secondo me c’era qualcuno in giro quella notte. Non l’ho mai detto perché magari pensavano fossi matta”.

 

 

 

 

 

 

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