CERCA DI SALIRE SUL TRENO IN CORSA, MUORE INCASTRATO TRA LE PORTE

Tanti, troppi dubbi sulla morte dell’uomo che è rimasto incastrato tra le porte di un treno ed è stato trascinato sui vagoni in provincia di Como. Dopo ore di rilievi si intravede una prima ipotesi per spiegare quella gamba incastrata tra le porte di una carrozza del treno in viaggio da Chiasso a Milano.

La vittima, di cui ancora non si conosce l’identità, sarebbe salita sul treno in partenza dalla stazione di Albate–Camerlata mentre le porte si stavano per chiudere ed il corpo sarebbe rimasto fuori dal convoglio, trascinato per 4 km e ritrovato alla stazione di Cucciago. Secondo una prima ricostruzione, insieme all’uomo, probabilmente straniero, c’erano altre due persone che insieme a lui hanno tentato di salire sul treno in corsa: il primo ce l’ha fatta, mentre il terzo è rimasto a terra. Stando a quanto comunicato da Trenord, che ha già avviato un’inchiesta interna, il treno è partito con il via libera del capotreno che nel frattempo aveva verificato la regolare chiusura di tutte le porte.

Rimangono però tanti dubbi: come mai nessuno ha dato l’allarme? Com’è possibile che nessuno sia riuscito ad aiutare il ragazzo? Il giovane che ce l’ha fatta a salire sul convoglio ha raccontato di non essere riuscito a dare l’allarme subito perché si sarebbe sentito male, davanti a quella scena terribile, avvenuta in pochissimi attimi. Dell’uomo morto nell’incidente, per ora non si sa nulla e gli agenti stanno lavorando per riuscire a recuperare dei documenti o una testimonianza che possa aiutare a risalire alla sua identità.

 

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