Filadelfia, inaugurazione con tre giorni di festa aperti a tutti

Una festa per tutti, in grado di abbracciare ogni tifoso del Toro che voglia partecipare all’inaugurazione del Filadelfia. La Fondazione ha infatti ufficializzato tra ieri e oggi il programma dei tre giorni di festeggiamenti dopo un’incontro con le autorità cittadine affinché tutto si possa svolgere nel più totale ordine pubblico. Il taglio del nastro avverrà giovedì 25 maggio alle ore 10, poi i cancelli dello stadio verranno aperti ai tifosi fino alle 20, in modo di consentire al maggior numero di cuori granata o semplici cittadini un rapido giro esplorativo dell’impianto. Nei prossimi giorni la Fondazione Filadelfia renderà note le modalità che i tifosi dovranno seguire per poter effettuare gratuitamente la prima visita, poiché è necessario essere a conoscenza del numero esatto di partecipanti per poter garantire nel modo adeguato l’ordine pubblico. La cerimonia vivrà una giornata di anteprima mercoledì 24 maggio, quando i tifosi che si sono impegnati in maniera attiva nella ricostruzione del Tempio del Grande Torino, con l’acquisto e l’intitolazione di uno dei seggiolini della tribuna principale, potranno visitare l’impianto con alcune ore d’anticipo, quando probabilmente anche la squadra prenderà contatto per a prima volta con quella che sarà la propria nuova casa. Poi e celebrazioni si concederanno un giorno di pausa, per terminare sabato 27 maggio con un quadrangolare intitolato a Don Aldo Rabino, vero e proprio motore della rinascita del Fila, cui verrà intitolata anche una targa all’interno dello stadio. A scendere in campo, per quello che sarà il primo assaggio di calcio giocato sul mitico terreno calcato da tutti i più grandi della storia granata, le selezioni giovanili di Toro, Pro Vercelli, Novara e Alessandria. Essendo i posti disponibili sugli spalti 4000, per assistere agli incontri sarà necessario acquistare un regolare biglietto, che diventerà storico appena emesso. Ieri intanto attimi di tensione quando dall’impianto audio dello stadio ha emesso le note dell’inno della Juventus: tifosi del Toro hanno subito fatto interrompere la canzone. La Fondazione ha chiesto immediatamente ragioni del fatto alla ditta incaricata che si è immediatamente scusata con tutti i sostenitori granata e ha preso provvedimenti nei confronti dell’operaio che ha pensato di mettere in atto uno scherzo che alla fine gli è costato molto caro. 

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