Serve un nuovo modello per Mirafiori

Serve un secondo modello per Mirafiori. Lo ribadiscono i sindacati nonostante dimissioni incentivate e l’avvio di produzione del Levante abbiano di molto ridotto la quantità di lavoratori in esubero rispetto alle esigenze produttive. Quel modello, un suv di grandi dimensioni con il marchio Alfa o addirittura Maserati, viene sollecitato da tempo, anche dall’azienda e servirebbe anche a compensare i ciclici cali produttivi della Maserati di corso Allamano.
Nell’incontro di marzo con Fca gli esuberi teorici a Mirafiori erano 963. Secondo gli ultimi dati mediamente sono circa 600 le persone in solidarietà che non sono al lavoro. 
I numero sono tali che si potrebbe pensare di ridurli con le dimissioni incentivate. Nel biennio 2014-2016 nel comprensorio Mirafiori-Grugliasco i dipendenti sono passati da 6.270 a 5.582, con una diminuzione di 688 unità. Se si tiene conto della contemporanea assunzione di oltre un centinaio di tecnici e ingegneri in concomitanza con l’arrivo del Levante, in due anni le dimissioni incentivate hanno ridotto di circa 800 unità gli organici. Nei prossimi due si arriverebbe a zero. La decisione sulle nuove produzioni e i necessari investimenti potrebbe essere presa proprio nei prossimi giorni dal Gec, il vertice delle prime file gerarchiche del gruppo, prima della diffusione dei dati trimestrali il 26 aprile.

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