BRESCIA, INDAGATO L’AMICO DEL KILLER

Ha prestato il coltello a serramanico ad Antony Aiello che lo ha usato per uccidere il 21enne Yaisy Bonilla, il colombiano trafitto da una coltellata che gli ha tranciato l’aorta nel piazzale del centro commerciale Flaminia di Brescia lo scorso 3 aprile. Ebbene, nel registro degli indagati è finito anche l’egiziano di 20 anni che ha consegnato il coltello all’autore dell’omicidio, dopo una notte trascorsa in discoteca, sotto gli effetti dell’alcool.

Non pensavo lo usasse per uccidere – ha riferito il nordafricano alla polizia – pensavo volesse tagliargli le gomme dell’auto dopo quella lite scoppiata per futili motivi all’esterno della discoteca Disco Volante.

La follia si scatena alle 6 del mattino. Prima un pugno in faccia da parte della vittima ad Antony Aiello, operaio di 22 anni residente a Gussago. Poi quest’ultimo, sanguinante, prende il coltello dall’amico egiziano e sferra una pugnalata al ventre del ragazzo sudamericano, in compagnia della fidanzata Andrea, rumena. Un taglio di 27 centimetri che non gli dà scampo. Muore in poliambulanza dopo il disperato tentativo di contenere l’emorragia.

Qualcuno dice di aver sentito , in quel piazzale, incitare Aiello alla vendetta dopo il pugno subito. Importantissima potrebbe rivelarsi la testimonianza di un altro marocchino presente sul luogo, amico dell’aggressore, fermatosi a parlare all’inizio in maniera tranquilla e serena con il colombiano e la sua ragazza. Poco dopo cominciano a volare parole grosse e scoppia la lite furibonda. Spunta il coltello. E per quel coltello ora il ventenne egiziano dovrà rispondere di concorso in omicidio volontario.

 

 

 

 

 

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