‘NDRANGHETA AL NORD, CATTURATO BARBARO

E’ finita a Platì , in provincia di Reggio Calabria, la latitanza di Rocco Barbaro, il boss della ‘ndrangheta, considerato il capo dei capi della Lombardia, l’uomo che gestiva le cosche nella nostra regione con base a Buccinasco, dove nel 2013 lavorava come gommista presso un’officina meccanica.

52 anni, Barbaro è stato catturato nella casa di una delle sue figlie dai carabinieri di Locri e dal reparto operativo di Reggio Calabria. Controllava le più importanti cosche lombarde con giri d’affari imponenti. L’uomo era ricercato perché destinatario di un’ordinanza d’arresto per associazione mafiosa emessa dal Gip di Milano su richiesta della Direzione distrettuale antimafia.

Conosciuto con il soprannome di Sparitu per la sua capacità di far perdere rapidamente le proprie tracce, a Barbaro viene contestata l’intestazione fittizia di un bar di Milano per la cui cessione il boss avrebbe avuto un ruolo da intermediario.

La sua cosca da anni è considerata la più potente e longeva in merito al traffico di cocaina tra Lombardia e Calabria.

“Mamma , prepara il caffè al colonnello, perché poi dobbiamo andare”. Sarebbero state queste le prime parole di Rocco Barbaro quando gli uomini del reparto dei Carabinieri di Locri lo hanno trovato seduto a tavola servito e riverito dalla sua famiglia in attesa di consumare il pranzo.  

 

 

 

 

 

 

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