CASO ANTINORI. GIUDICI NELLA CLINICA MATRIS

 

“Ritornare nella mia clinica dopo tanto tempo è stato un colpo al cuore”. Così il professore Severino Antinori all’uscita dal suo centro per la fecondazione assistita, in via dei Gracchi a Milano. Questa mattina c’è stata infatti un’ispezione da parte del pool che indaga sul presunto giro illecito di ovuli.

Una vicenda, quella del professor Antinori, cominciata nel maggio scorso quando un’infermiera, in prova nella sua clinica, lo aveva accusato di everle espiantato gli ovuli contro la sua volontà. Una versione che non aveva convinto i magistrati e che dopo questo sopralluogo potrebbe, a detta del ginecolo, essere ancora più in dubbio. Soddisfatti dell’ispezione di oggi anche i suoi legali, secondo i quali questo atto avrebbe ancora una volta contribuito a dare le giuste spiegazioni sull’intera vicenda.

Lui, il professore, intanto non ci sta e ribadisce l’ipotesi del complotto. Arriva anche a paragonare il suo caso con quello del papà dell’ex premier Matteo Renzi. La clinica, che prima dell’inchiesta era un importante punto di riferimento per la fecondazione assistita, potrebbe presto tornare a riaprire i battenti.

 

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