INTER, AUSILIO ESPLODE

Piero Ausilio è un fiume in piena che rischia di far annegare in molti all’Inter, compreso lui stesso. Il direttore sportivo nerazzurro ieri era ospite all’Università degli Studi di Milano per un convegno davanti a una cinquantina di partecipanti. Il sito calciomercato.com è riuscito ad ottenere l’intero intervento. E messo in rete ha detonato come una bomba.

La storia recente nerazzurra è sintetizzata così: “Quella di Moratti era una proprietà stupenda, che ha vinto seguendo un percorso di passione e non di business. Poi c’è stato un signore in Indonesia che ha comprato il club, ha fatto un bel business e ha sicuramente favorito l’Inter in un percorso nelle logiche del nuovo mercato. Oggi tra Juve e Inter ci sono 200 milioni di differenza, quelli del fatturato. Una forbice che può ancora allargarsi”. Come si recupera? “Non col calciomercato – dice Ausilio – Suning potrebbe comprare Cristiano Ronaldo, ma per il fair play finanziario non può farlo. La soluzione è rischiare qualcosa prendendo giocatori giovani. A volte va bene e a volte va male”. Come Gabigol? gli viene chiesto. “No, quello è qualcosa di diverso ma non posso spiegarlo”, risponde il dirigente sorridendo. Messaggio recapitato a chi ha voluto il brasiliano olimpico, probabilmente contro il suo parere. Ma non è l’unica scelta che il ds contesta. “Dopo la partenza di Mancini siamo andati su un allenatore che non conosceva il calcio italiano. Ma in quel caso anche chi non ha immaginazione poteva capire che non è un modo di cominciare la stagione. L’Inter quest’anno ha programmato male. Chi oggi dice che la rosa è scarsa, prima diceva che era la vera antagonista della Juve”.

E le voci che descrivono una squadra divisa in gruppetti? La versione di Ausilio resta preoccupante: “Ad Appiano non c’è gente che non si allena. Si allenano e anche bene. Manca il senso di solidarietà, non sono riusciti a creare il gruppo per questioni di etnia, di età, ma anche di personalità e valori umani. Non ci sono cattivi ragazzi, arrivano al mattino, fanno colazione insieme e si allenano bene, si fermano a pranzo. Fai anche fatica a trovare cose negative, ma sicuramente hanno i loro difetti. Non sono un gruppo solidale tra loro, ci sono  tanti gruppetti e tanta gente che pensa a se stessa. Ognuno non fa più del suo, non c’è grande personalità e forza d’animo”.

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