ANCORA CONTROLLI IN STAZIONE CENTRALE

Mentre si continua ad indagare su Ismail Hosni, il 20enne italo-tunisino che il 18 maggio scorso ha ferito a coltellate due militari e un agente della Polfer, in stazione Centrale è apparentemente tornata la normalità. Eppure, non è proprio così, perché dopo l’aggressione, chi viaggia e frequenta la stazione ora ha paura. Dalle verifiche degli investigatori della Digos, pare che il giovane abbia agganciato tramite il suo profilo Facebook alcuni siti dove comparivano proclami alla jihad e all’Isis, ma al momento è ancora da chiarire se lo abbia fatto per curiosità o per un percorso di radicalizzazione. Ad ogni modo, chi ogni giorno frequenta la stazione tiene gli occhi aperti, preoccupata di quello che potrebbe succedere anche dopo i recenti fatti di Manchester. C’è chi dice che non si può più star tranquilli in alcun luogo della città, c’è chi dice che -se non altro- negli ultimi tempi in stazione Centrale i controlli sono rafforzati e si vedono molte più forze dell’ordine. Ad ogni modo, quel che è certo è che i lombardi –ma non solo- avvertono che qualcosa è cambiato. Intanto in Centrale, un nuovo blitz della Polizia che ha portato in Questura una decina di stranieri e ha arrestato due persone, un cittadino della Costa d’Avorio e una cittadina bosniaca.

 

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