ICARDI ETERNO DILEMMA

Mauro Icardi è un giocatore destinato a dividere e far discutere. Per tutto l’extra campo, ma anche per il rendimento suo e della squadra. E se possono essere presi come semplici discorsi di filosofia del team building quelli sul suo ruolo di capitano e guida della squadra, è sicuramente più sorprendente come non bastino 81 gol già collezionati in serie A all’età di 24 anni per spegnere la discussione sul suo valore tecnico.

Nell’Inter in media Icardi ha messo la firma sul tabellino marcatori ogni 139 minuti e quest’anno ha realizzato lo stesso numero di gol, 24, di un certo Gonzalo Higuain. Per somma di reti e assist è il decimo giocatore al mondo nei campionati considerati top. Ma la statistica dice anche altro. Infatti l’Inter – in un’annata disastrosa –  ha vinto tutte e 4 le gare giocate senza l’argentino. E se si estende il ragionamento sugli ultimi 2 anni, cioè da quando indossa la fascia, la squadra viaggia a 1,62 punti a partita con Icardi in campo, mentre la media sale a 2,2 quando è in panchina o in tribuna.

Ecco allora che si pone il problema: l’Inter in rivoluzione deve ricostruirsi attorno a Maurito oppure decidere di sacrificarlo sul mercato cedendo magari a fronte di una grossa offerta?

La risposta a questa domanda dovranno darla Zhang, Sabatini e Spalletti. Chissà se tutto inizierà magari da una telefonata con Wanda.

 

1 commento

  1. e se calcolate gli ultimi tre anni: senza Icardi 11 partite media punti 2,36. Con Icardi 103 partite media punti 1,42

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