Quando la calvizie colpisce i grandi dello sport (e non solo).

Avreste mai immaginato che un fuori classe del calcio mondiale, Gareth Bale, attaccante del Real Madrid celasse, sotto lo chignon alto, una incipiente calvizie? Non si trattava di un vezzo, ma di un problema irrisolto. Persino il famoso tennista Nadal è ricorso ad un intervento di autotrapianto. Il dilemma “calvizie si – calvizie no” si ripropone costantemente: accettarla di buon grado oppure contrastarla e risolverla? Cerchiamo di capirne qualcosa insieme a Giuliano Cristofaro, fondatore di Istituto Giglio che, con i suoi 9 Istituti anti calvizie all’ attivo in Italia, affronta quotidianamente l’ annoso problema dei capelli insieme ai suoi specialisti. 

Gli uomini in particolare, sono tra i più colpiti da questa perdita di capelli, definita più comunemente alopecia androgenetica, e che miete “vittime” con percentuali del 75/80%.  Ma anche le donne non sono immuni dalla caduta dei capelli di tipo ormonale o androgenetico e ne sono colpite ogni anno 6,5 su 10. Questo è un fatto al quale nessuno di noi è immune e che può diventare un autentico problema. La perdita dei capelli provoca uno stato di non accettazione che può sfociare in stati d’ansia e disturbi dell’ immagine che portano a malessere psicologico. Tutto è legato antropologicamente all’ immagine che l’ uomo, e la donna, hanno di sé. Ovvero essere consapevoli che i capelli sono la cornice del proprio volto. 

Sono tantissimi i casi di personaggi noti (ne citiamo solo alcuni) che, a seguito di perdita dei capelli sono ricorsi ai ripari. Chi, con risultati apprezzabili come Antonio Conte, caso ormai noto a tutti, oppure chi invece, come il Presidente Berlusconi con esiti più lievi. Ma che comunque nel momento della scelta hanno dato sollievo ad un aspetto della propria immagine non più gradita come prima.

Parliamo di uomini importanti e di successo nel caso di Conte, e nello specifico caso del presidente Berlusconi, uomo di fama e potere che di sicuro anche da calvo avrebbe comunque realizzato un impero televisivo e non solo. Ciò a dimostrazione che, calvo può essere bello, ma, i capelli lo sono molto di più. Se ripercorriamo a ritroso la storia dell’ uomo, troviamo calvi eccellenti come Nerone o Giulio Cesare che, nonostante un Impero a disposizione, per coprire le incipienti calvizie utilizzavano corone di alloro. In ultimo, il Principe William ora alle prese con un diradamento di capelli che presto o tardi si trasformerà in vera e propria calvizie; aspettiamo di capire cosa farà.

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