SVANTATO RAPIMENTO ALLA MANGIAGALLI

Si finge infermiera alla clinica Mangiagalli e chiede ad una madre di una bambina di appena 7 giorni di darle la bimba per effettuare alcuni esami. Ce la stava facendo una donna ecuadoregna quando la rapidità di un’ostetrica ha permesso di sventare un rapimento clamoroso nell’orario di visita del parenti, all’interno del reparto puerperio, al secondo piano dell’Ospedale milanese.

La mamma della bambina si è insospettita e ha immediatamente chiamato il personale sanitario. Una volta bloccata la donna, Polizia e medici hanno dovuto tenere a freno i genitori degli altri bambini, inferociti con la donna che ha tentato di spiegare il gesto con una recente interruzione di gravidanza che tanto l’ha fatta soffrire. L’ostetrica è riuscita ad afferrare la donna sulle scale che conducono al secondo piano.

La clinica Mangiagalli ha intensificato tutti i controlli nonostante già l’ospedale disponesse di alcuni uomini in borghese che presidiano continuamente tutte le uscite con 18 telecamere di videosorveglianza. E noi siamo entrati nella stanza dei controlli con i vari schermi per visionare le immagini.

Sembra che la donna ecuadoregna che ha tentato di rapire la bambina non indossasse alcun camice bianco. La mamma della neonata, di origine moldava, ha avuto bisogno di un supporto psicologico in attesa del marito, egiziano, accorso dal lavoro spaventatissimo. L’ecuadoregna, invece, è stata condotta al carcere di San Vittore  con le accuse di sequestro di persona e sottrazione di persona incapace. Non risulta che la donna abbia disturbi psichici.

 

 

 

 

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