IL GIALLO DELLA COLF, ANCORA MISTERO

Coltellate poco profonde ma comunque mortali, inferte quasi senza impeto. Sono le prime indiscrezioni che emergono dall’autopsia eseguita sul corpo di Mariana Odica, la romena 35enne trovata cadavere in un’abitazione di via Coni Zugna a Milano, dove prestava servizio come domestica. Nessuna ferita alle mani, né alle braccia, segno che la donna non ha cercato di difendersi. Ad ucciderla, una lama da 18 centimetri, un coltello da cucina trovato sotto il cadavere. Chi lo ha impugnato? Lei stessa? nell’ipotesi che abbia voluto suicidarsi? Una pista non ancora esclusa ma poco probabile. Più facile che si tratti di omicidio. In questo caso, certamente una persona che la vittima conosceva. La casa era chiusa dall’esterno, nessun segno di scasso e comunque per entrare nel palazzo bisogna per forza farsi aprire. L’omicida una persona che era già stata in quel palazzo? Un amico della ragazza? Certamente la professionista per la quale lavorava non si sarebbe mai messa in casa una poco di buono, dalle strane frequentazioni. La morte di Mariana è ancora un mistero. L’unica certezza sono le cinque coltellate che le hanno spento per sempre il sorriso.

   

  

 

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