GIOVANE MORTO NEL BURRONE, OGGI L’AUTOPSIA

Bara è finito nel burrone per sfuggire alle botte? E’ questa la domanda che segna il confine tra l’omicidio preterintenzionale e l’omissione di soccorso. Ed è proprio su questo punto che ora si sta concentrando la Procura per fare luce su che cosa sia veramente accaduto al ventenne senegalese trovato morto in un dirupo domenica 23 luglio dopo aver partecipato a una festa a Ubiale Clanezzo, in provincia di Bergamo. Per ora nel registro degli indagati è iscritto per omicidio preterintenzionale un carpentiere di Ubiale di 54 anni. Sotto indagine con la stessa ipotesi di reato anche un 25enne e una ragazza di 35 anni. La loro versione è unanime: “abbiamo inseguito Bara solo per un pezzo, poi abbiamo rinunciato senza sapere cosa fosse successo”, hanno raccontato agli inquirenti. Versione che però è stata smentita da tre giovani che proprio in quel momento passavano in macchina e che raccontano di aver visto il senegalese scappare rincorso dai tre e saltare il guard rail. Hanno anche aggiunto che chi lo inseguiva ha guardato giù nel dirupo. Se confermato, allora, gli inseguitori si sarebbero resi conto del salto. Ma l’indagato si difende: “volevo solo consegnarlo alla security”. L’unica certezza al momento è che nessuno ha lanciato l’allarme. Ora si attende l’esito dell’autopsia effettuata oggi: potrebbe far luce su che cosa sia veramente accaduto a Bara.

 

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