CASO BARBATO, ECCO LE INTERCETTAZIONI

Antonio Barbato, comandante dei vigili di Milano si difende e continua a smentire di aver accettato la proposta di far seguire Mauro Cobelli, un delegato Cisl con cui in passato aveva avuto qualche problema. La Procura ha fotografato il comandante in un ristorante di Milano con Domenico Palmieri e Alessandro Fazio, quest’ultimo finito in carcere il 15 maggio  scorso con l’accusa di essere un uomo vicino ai clan catanesi.

Palmieri, ex sindacalista, è stato ricevuto da Barbato al comando di Piazzale Beccaria nella mattinata di quello stesso giorno e dalle intercettazioni in mano alla Procura emerge una conversazione tra i due circa la possibilità di pedinare Cobelli.

Nel suo memoriale Barbato però nega di aver detto sì a quella proposta. Magari eticamente non sarà stato irreprensibile, ma dal momento che il comandante non risulta indagato, anche il Comune vuol capire bene prima di colpevolizzarlo a priori. Al ristorante in cui hanno pranzato, gli inquirenti pare siano riusciti a captare alcune frasi tra Barbato e Fazio della Securpolice, società di vigilanza privata.

Ebbene, la frase che riescono ad ascoltare i poliziotti riguarda un ipotetico interessamento di Fazio per un appalto per la sicurezza. Naturalmente può anche essere che il comandante incontri tutti i manager delle aziende interessate, tuttavia gli inquirenti sentono questa breve battuta di Barbato.

Possiamo fare una gara con determinate specifiche. Non ho mai favorito nessuno – replica il comandante che non si ferma e prosegue nel suo lavoro, in attesa che la commissione legalità e trasparenza guidata da Gherardo Colombo, prenda una decisione in merito.

 

 

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