7000 DONAZIONI ALLA FAMIGLIA DI BRUNO GULOTTA

Oltre 7000 donazioni in due giorni, da cifre simboliche fino a somme che superano i 1000 euro. Non si ferma la catena di solidarietà per la famiglia di Bruno Gulotta, il 35enne che ha perso la vita nella strage di Barcellona. Le donazioni sono arrivate non solo da tutta Italia, ma anche da alcuni Paesi europei  e perfino dall’Australia, dal Canada e dagli Stati Uniti, da dove sono arrivati 2000 dollari. L’iniziativa è stata lanciata dai colleghi di Bruno, che lavorava per Tom’s Hardware, una testata giornalistica che si occupa di tecnologia. Ma oltre alle donazioni di denaro, non sono mancati messaggi di vicinanza alla famiglia, specialmente alla compagna Martina, rimasta sola con i figli Alessandro di quattro anni e Aria di uno. Chi con una frase, chi con una promessa, chi con un ricordo, in tantissimi hanno voluto dimostrare la loro solidarietà nei confronti della famiglia di Bruno, soprattutto per i figli, che hanno visto morire sotto i loro occhi il padre.

Come spiega il country manager della Tom’s Hardware, Roberto Buonanno, il lavoro di Bruno era l’unica fonte per la famiglia. Cosi i colleghi hanno creato un indirizzo per raccogliere fondi per la giovane vedova, che -come ha detto- ora dovrà vivere per garantire un futuro sereno ai suoi figli. La donna al momento si trova ancora a Barcellona ma a breve tornerà a Legnano, anche seguendo il consiglio degli psicologi messi a disposizione dal consolato italiano. Per il rientro della salma in Italia, invece, bisogna attendere. Per la legge che vige in Spagna, il riconoscimento può avvenire solo comparando il DNA di Bruno con quello di un familiare. Per questo, il fratello Lorenzo, rimarrà a Barcellona, dove verrà eseguita l’autopsia.

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