CORBETTA, LICENZIATI I FURBETTI DEL CARTELLINO

L’aveva detto fin da subito, da quando si era insediato Sindaco di Corbetta. I furbetti del cartellino avrebbero avuto vita dura con lui. E così è stato. E anche il giudice gli ha dato ragione. I fatti. In meno di un anno in due circostanze l’amministrazione si è imbattuta in due casi con relativi provvedimenti. A novembre, dopo accurati controlli, un operaio del Comune aveva lasciato anzitempo il suo posto di lavoro per andare a portare il figlio al campo sportivo. Un collega aveva timbrato al suo posto. Detto, fatto. Sospesi a novembre, i due sono stati licenziati un mese dopo e a nulla è servito il ricorso al Tribunale del lavoro. Il giudice chiamato a decidere ha rigettato l’istanza dei lavoratori e confermato la decisione dell’Amministrazione comunale. Anche perché uno dei due, al momento del suo allontanamento dal Municipio, stava svolgendo un secondo lavoro.

La linea dura, o se vogliamo, giusta del Sindaco di Corbetta Marco Ballarini è proseguita nei mesi successivi e anche una vigilessa, ora in malattia, è stata sospesa per dieci giorni per aver timbrato prima di recarsi al bar di fronte al Comune incurante di aver lasciato sguarnito il suo posto. Nel frattempo un uomo aveva dato in escandescenza proprio al Comando della Polizia locale. Il Sindaco non vuole passare per un fustigatore poco tollerante: le pause non vengono negate, ma chi fa il furbo deve essere punito.

 

 

 

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