NUOVE PESANTI ACCUSE PER ANTINORI

Un traffico di gameti a livello internazionale  con una serie di acquisti  avvenuti in cliniche  di Siviglia e Praga.  Una vera caccia alle donazioni di ovuli  con tanto di reclutatrici, una cubana, una brasiliana, una romena. Tutto transitava  nella base logistica del centro “Le betulle” di Appiano Gentile prima di approdare alla clinica “Matris”  dove si concludeva il percorso con l’inseminazione. Nuove pesanti accuse per il Professor Severino Antinori,  luminare della fecondazione assistita. Per lui, già accusato di aver prelevato con forza dei gameti  da una infermiera non consenziente, ora si parla di associazione a delinquere dedita al commercio illegale  di ovociti  oltre che di violenza sessuale nei confronti di due donatrici  mentre erano sulla sedia ginecologica per una visita e persino un accusa di furto perchè Antinori avrebbe ingaggiato  due ladri  che all’ inizio di febbraio del 2016 si sarebbero introdotti nell’ appartamento  di un’ amica per riprendere borse, scarpe e vestiti griffati che lui le aveva regalato, costringendo la donna a trasferirsi altrove dopo averla sfrattata in malo modo. Tra gli indagati per le accuse principali anche l’allora direttore della clinica Matris  Piero Mita, le due strette collaboratrici Bruna Balduzi e Marilena Muzzolini, la segretaria dello studio di Roma, una biologa e le 3 reclutatrici di ovuli.

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