MARILENA RE COLPITA VIOLENTEMENTE A TESTA E VOLTO

Marilena Rosa Re è stata colpita numerose volte al cranio, in particolare alla testa e al volto. È quello che rileva l’autopsia eseguita sulla testa della donna, ritrovata nel campo poco distante da casa di Vito Clericò, accusato di aver ucciso e decapitato la promoter di Castellanza. Gli esami eseguiti all’istituto di medicina legale serviranno a chiarire quale arma è stata usata e soprattutto come.

Gli uomini incaricati dalla Procura infatti avevano rinvenuto nelle acque del Villoresi un coltello ma Vito Clericò ha sempre negato che si trattasse dell’arma del delitto. Stando a quanto sostiene, avrebbe usato un attrezzo da giardino, un oggetto simile a un’ascia. Nell’orto, infatti, sono stati prelevati una 30ina di oggetti che potrebbero essere compatibili con la morte di Marilena e che sono stati fatti analizzare dai Ris di Parma.

Intanto l’avvocato Franco Rovetto, legali di Vito Clericò, sta valutando l’ipotesi di sottoporre l’uomo reo confesso a perizia psichiatrica. Secondo quanto sostiene il legale, lo scorso aprile, senza consultarsi con il suo specialista, Clericò avrebbe interrotto l’assunzione dei medicinali che gli erano stati prescritti. Decisione che, secondo l’avvocato, potrebbe aver provocato uno stato d’animo tale da reagire in maniera inconsulta se sotto pressione. Stando al legale, l’uomo sarebbe in cura da diversi anni da vari specialisti, l’ultimo proprio di Garbagnate e secondo il parere dei consulenti della difesa, la brusca interruzione potrebbe aver provocato uno squilibrio che potrebbe aver portato l’uomo al gesto estremo nei confronti di Marilena forse quando lei ha chiesto la restituzione dei soldi prestati alla famiglia Clericò. 

 

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