OMICIDIO MARILENA RE, CLERICO’ FA’ MARCIA INDIETRO

Mette la marcia indietro Vito Clericò, il 65enne di Garbagnate Milanese  reo confesso dell’omicidio della promoter Marilena Re. In una lettera scritta di suo pugno e indirizzata alla pm Rosaria Stagnaro, depositata questa mattina in Procura a Busto Arsizio,  rivede la sua posizione, ammette l’occultamento del cadavere e poi parla  del coinvolgimento di un’altra persona ma senza fare nomi perché, dice, ha "visto solo delle mani". Insomma  Clericò torna alla versione  in cui ad uccidere Marilena il 30 luglio scorso sarebbe stato qualcun altro. Quanto scritto nella missiva,  secondo i difensori di Clerico’, conferma la tesi  sulla necessità di una perizia psichiatrica  sull’ex magazziniere in carcere dall 11 settembre, che soffre di epilessia e di altri problemi psichici  e lo scorso aprile ha interrotto la terapia farmacologica. I legali del presunto omicida nei giorni scorsi avevano depositato un’altra istanza al  pm per far ascoltare il loro assistito ma per il momento  non è arrivata alcuna convocazione. Inoltre D’Amico e Rovetto sono in attesa di ricevere  gli esiti sui test del dna e degli altri accertamenti  effettuati sui resti del corpo della povera Marilena, rinvenuti nell’orto di via volta.

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