FABRIZIO CORONA TORNA IN AULA

8 milioni di euro pagati in tasse. Snocciola conti e cifre Fabrizio Corona per difendersi dall’accusa che il denaro guadagnato negli anni d’oro della sua attività fosse di provenienza illecita. Il re dei paparazzi è tornato in aula, a Milano, nel processo che lo vede imputato per il caso dei 2,6 milioni di euro trovati in contanti nel controsoffitto della sua abitazione e in parte anche in Austria.

Davanti ai giudici della sezione Misure di prevenzione. La Corte che dovrà decidere se confiscare o dissequestrare il lussuoso appartamento, in zona Corso Como, un attico da oltre 2 milioni di euro, e i soldi sottratti al fisco.

Scortato dalla polizia penitenziaria. Giacca e cravatta, occhiali scuri, uno zainetto nero in mano. E’apparso il Fabrizio Corona di sempre, impeccabile e curatissimo, quello che non disdegna le telecamere e che non manca di farlo neppure questa volta, quando alza lo sguardo a favore di obiettivo.

Non è mai mancato e anche questa volta ha voluto esserci.  A sostenerlo, in aula, come sempre, mamma Gabriella e la fidanzata, Silvia Provvedi.

Un’udienza aperta al pubblico ma interdetta alle telecamere. Interamente dedicata alla relazione del consulente della difesa, Andrea Perini.

In una lunga esposizione ha spiegato cifra dopo cifra tutti i guadagni di Corona, precisando che grazie alla rottamazione delle cartelle esattoriali ha regolato tutti i conti con il fisco. 8 milioni di euro pagati da Atena e Fenice, le due società che fanno capo all’ex fotografo dei vip.

Lui, sempre in aula, ad ascoltare, qualche intervento, pacato ma ben lontano dai toni alti avuti con il pubblico ministero nell’ultima udienza, quando a dicembre chiedeva di uscire almeno per Natale. Per ora, resta in carcere, gli avvocati non azzardano alcuna previsione. Il 23 gennaio, si tornerà in aula per la requisitoria del pubblico ministero e le arringhe della difesa.

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