MANAGER MORTO, SI CERCA IL TRANS

Un malore fatale che lo ha sorpreso mentre si trovava nell’appartamento di via Pozzi a Milano. E’ la pista privilegiata dagli investigatori per chiudere il cerchio attorno alla morte di Enrico Maccari, il manager di 55 anni, nato a Lecco ma residente in Svizzera, trovato senza vita nell’abitazione presa in affitto da un trans. A far pensare alla morte naturale il fatto che l’uomo non presentasse segni di violenza. Sarà comunque l’autopsia a confermare o meno questa ipotesi. Al medico legale il compito di accertare le cause del decesso e, attraverso gli esami tossicologici, l’eventuale assunzione di sostanze stupefacenti che potrebbero avergli provocato il malore fatale. Un giallo ancora tutto da chiarire. Perché Enrico Maccari, brillante dirigente d’azienda, senza alcun problema apparente, si trovasse in un luogo così è ancora un mistero. Nessuno nel quartiere se lo ricorda. La Procura di Milano intanto ha aperto un fascicolo con l’ipotesi di omicidio volontario a carico di ignoti. Un atto dovuto per consentire agli inquirenti di andare avanti con le indagini. Indagini concentrate in queste ore soprattutto nella ricerca del transessuale a cui risulta affittato l’appartamento dove l’uomo è stato trovato senza vita. Forse erano insieme, forse lo ha visto morire ed è scappato per evitare problemi. Di certo fra i due non c’è stata una lite, come testimonia l’appartamento perfettamente in ordine. Il transessuale, dunque, resta al momento la persona chiave.

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