GAS IN AZIENDA, MORTO ANCHE IL QUARTO OPERAIO

Lo avevano chiamato il fratello eroe e così verrà ricordato. Non ce l’ha fatta il quarto operaio coinvolto nell’incidente nella fabbrica lamina di Milano, si è spento dopo lunghe ore in terapia intensiva del reparto di cardiochirurgia.

L’uomo aveva tentato di salvare il fratello Arrigo, responsabile di produzione, che è morto all’ospedale San Gerardo di Monza la sera stessa dell’incidente.  E così la famiglia Barbieri è nuovamente sprofondata nel dramma della perdita dei fratelli. Intanto, mentre si attende l’autopsia che sarà svolta nei prossimi giorni, proseguono le indagini su quello che è successo in quel maledetto forno. La drammatica combinazione – il guasto della valvola che ha fatto fuoriuscire azoto e l’allarme rotto che non ne ha segnalato la presenza- stata davvero un incidente? I carabinieri, i vigili del fuoco e l’Ast coordinati dai magistrati del dipartimento salute e lavoro della procura ha effettuato un nuovo sopralluogo nell’azienda.

Al momento l’unico indagato è Roberto Sanmarchi, amministrazione unico dell’azienda e l’inchiesta è stata affidata al pm Gaetano Ruta che ha aperto un fascicolo di indagine per omicidio colposo plurimo. Lo stabilimento è stato posto sotto sequestro preventivo, ma serviranno giorni se non mesi per capire che cosa è andato storto.

 

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here