Milan, il problema attacco torna a farsi sentire

Nuova linfa al Milan dopo i sette risultati utili consecutivi, adesso si pensa alla trasferta di sabato con la Spal.

I sette risultati utili consecutivi hanno rivitalizzato il Milan: Gattuso è riuscito a ridare equilibrio a un ambiente deluso dopo le elevate aspettative del mercato estivo disattese dalla prima parte di stagione che ha visto i rossoneri uscire sconfitti da tutti quelli che sarebbero dovuti essere degli scontri diretti.

Con Rino Gattuso c’è stata un’inversione di tendenza anche in questo senso, dopo il successo ottenuto in casa contro la Lazio al quale ha fatto seguito il pareggio di Udine di domenica scorsa, occasione persa per tornare a riassaporare l’aria delle posizioni che valgono la qualificazione in Europa. Sabato il Milan è atteso da una trasferta assolutamente da non sottovalutare: a Ferrara con la Spal, Gattuso vuole tornare a conquistare i tre punti in un campo dove hanno avuto difficoltà sia l’Inter che il Napoli. Per l’occasione verrà rilanciato Nikola Kalinic, che sostituirà il deludentissimo Andrè Silva, ancora a secco di reti in campionato, nonostante abbia avuto l’occasione di giocare finalmente una gara dal primo minuto in Serie A.

Quello del gol è il principale problema di questo Milan, dove il massimo cannoniere in è una seconda punta come Suso, arrivato a quota sei, seguito da Kalinic (fermo a quattro) e da Cutrone (appena tre le segnature del giovane attaccante rossonero). Numeri che fanno riflettere e che continuano a mettere in discussione il lavoro fatto in esate da Mirabelli e Fassone: i 38 milioni spesi per Andrè Silva pesano come un macigno, considerando le vistose difficoltà da parte del portoghese anche solo a rendersi pericoloso in fase offensiva. Nonostante Mirabelli continui ad assolvere l’ex Porto, le possibilità che in estate possa esserci una sua cessione sono sempre più concrete.

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