INTERVISTA ESCLUSIVA – Fontana: Gori? Ha insegnato a dire bugie a Renzi

Attilio Fontana parla ai microfoni di Telelombardia: "Gori? Ha insegnato a dire bugie a Renzi. I condoni di Berlusconi? In Italia non c'è più nulla da condonare. In Lombardia farò un assessorato alla montagna e uno ai comuni. Dopo la morte di Jessica servono più risorse ai centri antiviolenza"

Il candidato alla Presidenza della Regione Attilio Fontana, ospite della trasmissione Orario Continuato ha rilasciato un’intervista esclusiva ai microfoni di Telelombardia.

 

Cosa pensa del tragico omicidio della giovane Jessica a Milano?                         

Questi sono fatti gravissimi che dobbiamo condannare in maniera decisa, non ho mai visto tanti femminicidi come in questi ultimi tempi, non riesco a trovare una giustificazione a questo fatto, non vorrei ci fosse una sorta di emulazione. Bisognerebbe cercare di studiare questi fatti, capire se ci sono dei risvolti di carattere psicologico, se ci sono delle ragioni che possono in qualche modo favorire questi comportamenti, bisogna migliorare il rapporto culturale con i ragazzi, non è facile. Si devono mettere più risorse nei centri antiviolenza perché è una cosa che inizia ad avere dei numeri molto preoccupanti, è una delle prime cose che farò dovessi diventare presidente.

 

Cosa ne pensa delle forze politiche che vogliono pagare spese legali a Traini?

Io sono sempre dalla parte della legalità per cui qualunque violazione della legalità deve essere condannata, quindi anche il comportamento di questo signore.

 

Maroni ha fatto tante promesse, compresa quella non mantenuta del bollo auto, lei cosa promette alla Lombardia?                                                          

Gori ha insegnato a Renzi; dato che Renzi è il maestro delle bugie, credo che Gori vada sulla stessa linea delle bugie.  Per cui, le cose raccontate da lui nella campagna elettorale e negli spot sono bellissime da vedere ma la gente dovrà fare qualche valutazione circa la loro credibilità. Noi cercheremo di dire le nostre proposte ma ci dovremo accontentare di molti spazi in meno. L’abolizione del bollo promessa da Maroni, per esempio, ci sarà nel momento in cui si riuscirà ad applicare la legge sull’autonomia perché allora ci sarà l’eliminazione del bollo ma ci sarà l’eliminazione di tante altre imposte.

 

Quali sono le prime cose che farà da presidente?                                              

Ci sono tre cose che farei. Uno aumentiamo il numero delle famiglie che potranno utilizzare il nido gratis, poi sicuramente chiederei al ministro degli interni di sospendere il trasferimento di immigrati nella nostra regione perché noi abbiamo già dato più di tutti gli altri e contemporaneamente chiederei che inizi un programma di espulsione di tutti i clandestini, e nella nostra regione ce ne sono 100mila. Ultima cosa continuerei a riprendere con grande determinazione la questione legata all’autonomia, se è il caso mi metterei davanti a Palazzo Chigi, mi legherei lì finché non mi danno una risposta. Io voglio anche prevedere un assessorato dedicato alla montagna, uno dedicato ai comuni, ai piccoli comuni, ai piccoli comuni di montagna perché ritengo che sia molto importante ridare spazio agli enti locali. Io credo che i comuni siano una delle realtà più importanti del nostro Paese.

 

Qualora dovesse diventare presidente, sposterà l’ufficio nel Palazzo della Regione?                                                                                                               

Io lo lascio dov’è perché non voglio fare spese.

 

É d’accordo con il condono di Berlusconi?                                                            

E’ una questione che bisognerebbe chiedere a tutti quei condoni che sono stati fatti dall’ultimo governo, abbiamo fatto anche il condono del condono…ormai è già stato condonato tutto.

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