Gussano, uccide mamma e nonna, poi si toglie la vita

Lo chiamavano il baffo, per il suo aspetto stravagante, ma mai nessuno si sarebbe aspettato da lui un gesto estremo. Alessandro Turati, che nonostante le apparenze di anni ne aveva 28, ha ucciso la mamma e la nonna e poi si è tolto la vita in questa palazzina a Paina di Giussano, in Brianza. Per farlo, probabilmente ha aspettato che Marina Cesana, 52 anni  e Paola Parravicini, 88 anni, andassero a letto. I due corpi sono stati trovati in camera e per ucciderle il giovane avrebbe usato due coltelli da cucina che sono stati sequestrati dai carabinieri di Seregno.

A fare la scoperta, la sorella minore, che tornata dall’estero, ha chiamato i familiari, ma non ha avuto alcuna risposta. Immediato l’allarme ai carabinieri, che però non hanno potuto fare altro che constatare i decessi.

I soldi sono finiti: così Alessandro ha scritto su un biglietto lasciato prima di togliersi la vita. Il giovane, che era in cura ai servizi sociali, aveva sofferto molto per la perdita del padre, con cui aveva sempre avuto un buon rapporto. In paese era conosciuto soprattutto per il suo look stravagante, sempre elegante, con il cappotto lungo anche in estate. Era iscritto alla facoltà di Giurisprudenza all’Università Bicocca ma, ormai fuori corso, probabilmente sentiva il peso del fallimento. Un peso che non ha saputo reggere, un peso che lo ha portato a cancellare tutto quello che aveva.

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